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Trovare lavoro: è importante conoscere la lingua?

E’ consigliabile essere realisti rispetto alla propria conoscenza dell’inglese, poiché alcune porte vi si apriranno o si chiuderanno a secondo del vostro livello. Ecco qui una piccola guida su cosa aspettarsi Conoscenza scolastica (nozioni basilari della lingua, ma capacità molto limitata di parlarla): se il vostro inglese è poco più che maccheronico, gli unici lavori disponibili purtroppo sono spesso solo quelli poco qualificati come cameriere, data-entry e simili. Ma non scoraggiatevi, moltissimi stranieri iniziano così, per poi progredire abbastanza velocemente una volta migliorata un po’ la lingua. Questi lavori vi daranno modo di iniziare a praticare la lingua e di...

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Trovare lavoro a Londra

Se avete gia’ affrontato il tortuoso e spesso iniquo processo di selezione per un qualsiasi lavoro in Italia, cercare lavoro a Londra vi sembrera’ un’esperienza decisamente più semplice e meno frustrante. In UK le pari opportunità in ambito lavorativo sono prese molto sul serio e legislate con fermezza sin dagli anni Settanta. Con il Sex Discrimination Act del 1975 e il Race Relations Act del 1976 fu dichiarato illegale discriminare in base a sesso, colore, razza, nazionalita’ ed etnia. In anni piu’ recenti le Employment Equality (Sexual Orientation) Regulations del 2003 hanno anche reso illegale la discriminazione in base...

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Guida alla ricerca della casa

Sebbene si dica che traslocare sia una delle cose piu’ stressanti che capiti di fare durante la vita, per molti italiani la prospettiva di trasferirsi in UK e vivere in una casa o un appartamento a Londra e’ soprattutto la realizzazione di un sogno, la promessa di indipendenza e, spesso, la prima opportunita’ di vivere da soli. E’ normale quindi avere molte aspettative circa il posto in cui si andra’ ad abitare. Questa sezione si propone di fornirvi tutte le informazioni necessarie per aiutarvi nella ricerca e i consigli di chi c’è già passato per facilitarvi il compito ed...

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Trovare casa a Londra: cosa aspettarsi

Cosa aspettarsi Trasferirsi a Londra vuol dire venire a contatto con una cultura diversa. Anche nella ricerca di un alloggio è necessario essere consapevoli delle differenze tra la cultura inglese e quella italiana, per non rimanere delusi e avere pretese non soddisfabili dalla realtà. E’ bene sapere che gli standard costruttivi e di arredamento delle case inglesi sono molto diversi da quelli italiani e, in molti casi, inferiori. Le case inglesi però hanno un fascino tutto particolare, che è bello scoprire e sperimentare. Cultura della casa La cultura inglese della casa è completamente diversa da quella italiana. Storicamente, per...

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Euro2012: dove vedere le partite dell’Italia?

Siete a conoscenza di un buon posto a Londra (o dintorni) dove vedere le partite dell’Italia? Inserite il nome del locale e la zona/indirizzo qui sotto, sarà un informazione utile per tutti! Ah.. indicate anche se i commenti sono in italiano o inglese! Può anche essere una buona occasione per trovare un nuovo amico/a con cui guardare le...

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Fabio Capello in fuga: e l’Inghilterra esultò.

Con una dipartita in stile “Fuga per la vittoria”, Fabio Capello di è dimesso dalla guida della nazionale inglese. Ha chiuso baracca e burattini con una rapidità che sinceramente fa nascere qualche sospetto. Comunque sia, gli inglesi hanno esultato e hanno subito riscoperto il solito orgoglio nazionale, chiedendo che il prossimo manager della squadra nazionale sia inglese. Se abbiano ragione ad essere felici lo chiedo a voi. Da una parte Fabio non si è certo attirato le simpatie degli inglesi. Partitp benissimo all’inizio del suo incarico, praticamente osannato dall’opinione pubblica inglese per il suo CV, poteva fare almeno lo sforzo di imparare un po’ d’inglese in tutti questo anni per mantenere alta la sua immagine. D’altro canto, gli inglesi sono sempre restii ad ammettere le proprie debolezze quando c’è di mezzo uno straniero a cui possono dare la colpa. Voi che ne pensate?...

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La ricerca della stanza/flat

Cosa controllare quando si visitano gli appartamenti Quando si cerca una stanza o una casa, è bene tenere presente che sarà quasi sempre necessario trovare un compromesso. A meno che non abbiate disponibilità economiche infinite, sarà improbabile che la casa sia nella location che volevate, arredata come volevate, grande come volevate e, soprattutto, al prezzo che volevate. Quello su cui però non vale la pena di compromettersi, sono i problemi strutturali. Una casa con questo tipo di problemi è una fonte inesauribile di mal di testa. Ecco alcune cose da controllare quando si ispeziona una casa: Umidità (damp): “annusate” la casa e guardate con attenzione i muri, specialmente gli angoli. Acqua: fate scorrere l’acqua in bagno e cucina e controllate che esca con una pressione ragionevole. In molte zone di Londra, la pressione può essere molto bassa. Se c’è la power shower (la pompa per la doccia), controllate che funzioni correttamente Fratture (cracks): sebbene piccole fratture del muro sono tollerabili, se ve ne sono in grande quantità è sintomo di una struttura che non è stata curata nel tempo. Magari la casa non crollerà, ma meglio optare per un’altra, se ne avete la possibilità. Spese Controllate sempre quali spese sono incluse nell’affitto e quali non lo sono. Ecco una lista: coucil tax: può fare davvero la differenza. Normalmente è lasciato al locatario (voi) pagarla, ma è bene chiedere. Elettricità...

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Stanze e flat in affitto: gli aspetti legali

Se affittate un appartamento a Londra, il consiglio è di passare attraverso le letting agencies (esempi: foxtons.com, chesterton.co.uk, ecc…) che vi garantirà un contratto d’affitto (lease) secondo le norme vigenti. Sebbene vi costerà qualcosa in più e vi legherà ad alcuni doveri, come ad esempio a dare un mese di notice se volete abbandonare l’appartamento, allo stesso tempo vi proteggerà da eventuali abusi o colpi di testa del padrone di casa, che non sono così rari in una città come Londra. Contratti Normalmente i contratti sono di 6 mesi o un anno. E’ bene leggere con attenzione il lease prima di firmarlo. Se non siete contenti di qualcosa, cercate di contrattare, essendo però consapevoli che il mercato degli affitti è molto vivace e ci sono più persone che cercano di quante siano le proprietà disponibili. In alcune zone, per accaparrarsi un appartamento dovrete letteralmente “giocare all’asta”, competendo con altre due o tre potenziali “bidders”. Spesso il prezzo offerto finisce per essere superiore a quello inzialmente richiesto dal padrone di casa e a vincere sarà il miglior offerente (o quello che fornisce le maggiori garanzie di pagamento puntuale e sicuro). Sempre più spesso viene fornita la possibilità di contratto “break clause” (vedi questo link) L’opzione di affittare un appartamento privatamente (ad esempio rispondendo ad un annuncio del Loot) è sicuramente più economica delle agenzie, ma è necessario essere particolarmente accorti...

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Pappa pronta

Allora, parliamoci chiaro. Ho sempre incoraggiato tutti a venire a Londra a fare un’esperienza. Londra ti apre gli occhi, ti allarga la mente, ti fa capire molte cose. Ma per venire a Londra bisogna essere preparati. Londra non è un ufficio di collocamento che non aspetta altro di trovare lavoro agli ultimi arrivati. A questo sito arrivano sempre più spesso email del tipo “non so una parola d’inglese, riuscirò a trovare lavoro?”. Se per lavoro intendiamo qualcosa di più del lavapiatti, la risposta è semplice: NO, nada, niet. Non si può pretendere che qualcuno ti assuma se non riesce a comunicare con te. E non siamo più nel periodo d’oro di qualche tempo fa quando gli inglesi erano disposti a passare sopra un livello d’inglese scarso sapendo che sarebbe migliorato in futuro. La competizione ora è molta, le cose sono cambiate. Questo tipo di email sono sempre arrivate a questo sito, ma negli ultimi anni sembrano essere aumentate. Ho l’impressione che questo sia dovuto al fatto che sempre meno si insegna ai giovani ad imparare a cavarsela da soli e che si sia ormai radicato il concetto che il lavoro “te lo trova qualcuno”. Sarà anche vero in Italia dove le raccomandazioni giocano un ruolo fondamentale. Qui non è così, quindi a chi cerca lavoro a Londra do un solo consigio: rimboccatevi le maniche e imparate l’inglese ad un...

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Nicola Piovani in concerto

Il grande compositore di moltissime colonne sonore di film italiani, premio Oscar per quella de La vita è bella è in arrivo Londra!

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Nicola Piovani in concerto

Il grande compositore di moltissime colonne sonore di film italiani, premio Oscar per quella de La vita è bella è in arrivo Londra!

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Vivere in UK: il prezzo (si fa per dire) da pagare

Quando mi chiedono se val la pena venire a vivere a Londra, io rispondo sempre di sì. Vivere in un altro paese allarga gli orizzonti, mette alla prova la propria capacità di adattamento e insegna a capire e apprezzare le differenze. Ad un paese provinciale come l’Italia, 6 mesi di esperienza all’estero dovrebbero essere obbligatori per legge per ogni cittadino! Per quanto magnifica e accogliente sia Londra, dopo molti anni di vita a Londra è comunque possibile stilare una piccola lista degli effetti che questa città ha sulla nostra personalità e stile di vita. Piccoli “prezzi” (se così possiamo chiamarli) che abbiamo dovuto pagare per aver scelto di trasferirsi in questa magnifica città. A scanso di equivoci, premetto che i vantaggi di vivere a Londra superano di gran lunga gli svantaggi e questa lista vuole solo mettere in evidenza alcuni aspetti che non necessariamente sono evidenti quando si decide di partire alla volta di Londra. Si diventa “ibridi”. Dopo molti anni in terra straniera si finisce per vivere in una sorta di limbo a metà tra le due culture, italiana e inglese. La cosa non è necesariamente negativa, anzi, se sai gestirla bene, puoi prendere il meglio delle due. Ma siamo esseri umani e siamo fatti cuore e errori. E siamo difficili da accontentare. Londra è la nostra nuova casa e ci viviamo bene, anzi, molti di noi benissimo....

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I miei primi dieci anni a Londra

A luglio ho festeggiato i miei primi 10 anni a Londra. Il decimo anno non è più importante dell’ottavo o del nono, ma ha quel feeling di anniversaio che ti spinge a tirar un po’ le somme e fare qualche sospiro. Come tantissimi altri italiani, sono partito con l’idea di stare in UK non più di un paio d’anni. Poi le possibilità che offre questo paese ti seducono, e due anni diventano dieci senza che ne accorgi. Al contrario di molti italiani che sono venuti in Inghilterra con l’odio in corpo dopo essersi duramente scontrati con il sistema lavorativo del Bel Paese, io non ho mai odiato l’Italia anche se ne ho visti e ne comprendo tutti i limiti. Questo mi spinge a non chiudere completamente la porta ad un mio possibile ritorno in Italia, anche se lo vedo improbabile al momento. Mi godo l’Inghilterra ogni giorno, ma allo stesso tempo ogni tanto mi capita di chiedermi se tornerò in Italia che, nonostante tutto, amo e rispetto. Dopo dieci anni, gli amici in Italia ti dicono che “ormai ti sei inglesizzato”. Non so cosa voglia dire, ma senz’altro le testa di un italiano che vive 10 anni in UK diventa ibrida. Si entra in una specie di limbo, incastrato tra due paesi, tra due culture. Per quanto possibile, ho cercato di prendere o mantenere il meglio delle due culture....

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8 marzo Festa della donna, più di prima?

Non e’ retorica festeggiare la donna l’8 marzo? Quest’anno direi proprio di no. Nell’anno in cui l’immagine della donna in Italia ha toccato il punto piu’ basso della sua storia, le italiane hanno dato un bel colpo di reni e dobbiamo festeggiarle. Negli ultimi anni abbiamo mostrato al mondo intero quale sia esattamente la posizione della donna in Italia. Modelle, veline, igieniste dentali, ballerine, zoccole. Tutte in parlamento per volonta’ di politici maschi e sessualmente repressi. E con il tacido assenso di altre donne terrorizzate di perdere la poltrona. In barba a tutte le donne che credono ancora che la carriera si possa fare per merito, anche se si porta solo la seconda, anche se si ha i fianchi larghi e se le misure non sono 90-60-90. Donne che per avere una scrivania, hanno deciso che non ci passeranno prima sotto. Donne a cui non servono le ginocchiere perche’ vogliono tenere la schiena dritta e guardare i propri superiori negli occhi e non nella mutande. Ma il messaggio che arriva dall’alto e’ chiarissimo. Ragazze, siete fesse e pure moraliste. La carriera si fa nelle camere da letto e nei festini, non in ufficio. E invece le donne italiane sono toste. In tutti questi anni di italianialondra.com non ho potuto fare a meno di notare quanto tenaci e capaci siano le donne italiane, in particolare quelle che vengono qui. Donne...

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I soldi del Monopoli

Stati Uniti ad un passo dal default, Grecia già nel baratro, Spagna in delirio, Italia con 1.900 miliardi di Euro di debito. Che economia è questa? Ci siamo ridotti proprio male. La prima idiozia è quella di misurare lo stato di salute di una nazione dal suo prodotto interno lordo (PIL o GDP in Inglese). Un paese il cui PIL cresce di anno in anno non vuol dire che stia meglio. Se un paese crea ricchezza cementificando senza scrupolo il suo territorio o fabbricando armi da vendere ad un paese nel quale qualche anno dopo manderà reggimenti militari in missione di “pace”, sicuramente è un paese che crea denaro ma non migliora il suo stato di salute. Se stiamo bene o no, non lo si deduce dai punti percentuali del PIL. Se stiamo bene o no dipende da come abbiamo trasformato il territorio che ci circonda. Che fine ha fatto il verde per far giocare i bambini? Il costo delle case è così alto che ci costringe a vivere in spazi sempre pià piccoli e alle periferie delle città? Ci sono abbastanza asili pubblici? Com’è la qualità dell’aria che respiriamo? Dove finisce l’immondizia che generiamo? Si può ancora meter su famiglia senza indebitarsi per il resto della vita? Questi dovrebbero essere alcuni dei parametri da usare per misurare il nostro stato di salute. Invece no. Siamo in mano ad...

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E’ morto Osama, è morto Obama.

Nella ultima settimana sono successe un po’ di cose. Andiamo con ordine. La prima, il matrimonio di Kate e William. Evento di costume, seguito da più di due miliardi di persone in giro per il mondo. Non dirò molto su questo perchè il mio interesse per l’argomento è minimo, anche se non posso negarne l’importanza sociale per il popolo inglese. Al massimo si può riflettere se abbia senso nel 2011 avere ancora una monarchia, ma forse non siamo noi italiani i più idonei a porre questa domanda vista la dittatura travestita da democrazia che ci ritroviamo in Italia al momento. La seconda cosa che è successa negli ultimi giorni è la beatificazione di Papa Giovanni Paolo II. Non conosco con precisione i parametri secondo i quali una persona può diventare beato e non sono in grado di commentare se e in che modo Papa W li ha soddisfatti. Riconosco gli sforzi ecumenici fatti dal Papa e devo riconoscere che aveva un carisma che manca senz’altro al papa attuale. Mi chiedo però se si può fare beato (e poi santo) una persona che con le sue scelte, come quella di continuare a schierarsi contro il preservativo, ha continuato a permettere che milioni di persone in Africa morissero di AIDS. E che ha chiuso tutti e due gli occhi davanti agli scandali della chiesa, come quello dell’IRI. La terza cosa che...

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La EU decide: le donne pagheranno di più.

Io credo che prima o poi bisognerà fermarsi. Human rights e equal opportunities sono cose importanti e grandi conquiste sono state fatte in questa direzione. Ma come si dice, “il troppo stroppia” e invece di migliorare la societa’, la si peggiora, irrigidendola e confondendo le linee di confine. Soprattutto quando si mette il vestito di “equal opportunities” addosso a qualcosa che non ce l’ha. Mi spiego. E’ notizia di qualche giorno fa che la Comunita’ Europea vuole imporre che le compagnie di assicurazione non possano piu’ offrire assicurazioni piu’ economiche alle donne. Dicono che e’ discriminazione sessuale. Che?? E’ un dato statistico che le donne fanno meno incidenti degli uomini (e gli uomini amano pensare che e’ si’ vero che le donne non fanno incidenti, ma li causano. Vero o falso, a voi la sentenza). Non c’e’ da sorprendersi quindi che le compagnie, che decidono le loro tariffe in base al fattore “rischio”, offrano assicurazioni piu’ economiche alle donne, essendo il rischio piu’ basso per il gentil sesso. E’ forse un’offesa ai diritti fondamentali degli esseri umani? Se pensate di si, allora propongo che vengano rimosse anche le maggiorazioni o riduzioni in base ai seguenti parametri: – eta’ del guidatore. – numero di anni trascorsi dal conseguimento della patente. – numero di incidenti negli ultimi anni questi parametri sono infatti usati per stabilire il valore della tua car insurance....

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Neanche un grazie, figuriamoci gli auguri

Ancora in Italia per qualche giorno per le vacanze natalizie. Come ogni anno il cervello incontrollabilmente confronta le mie due patrie, l’Italia e l’Inghilterra. La lista delle cose che amo e odio dei rispettivi paesi è più o meno della stessa lunghezza. Riscontro con dispiacere che una delle cose che amavo dell’Italia, il suo volto umano, sta cambiando. La gente è sempre più individualista e si stanno perdendo anche le gentilezze più semplici, come i “grazie” e i “prego”. Ho parlato con una commessa di un supermercato che mi diceva come ormai la gente non le fa neanche più gli auguri di Natale dopo essere stata servita.. e questo me lo raccontava poco dopo che a me avevano fregato il carrello, con 1 Euro dentro, che avevo lasciato incustodito per 1 minuto. Che...

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Restoring Genius

This one hour documentary uncovers the work and life of one of the greatest painters of the 16th century, Italian artist Agnolo di Cosimo di Mariano (1503-1572), usually known as Bronzino. The mannerist multifaceted artist (painter, draftsman, academician, and poet) from Florence became famous as official court painter of Duke Cosimo I de’ Medici and had a century-long influence on European court portraiture. Furthermore, as the FT puts it (1): “Few works of art have elicited more heated speculative debate than the erotically charged allegories by Bronzino”. Many of Bronzino’s works are still in Florence, but some can be found at the National Gallery. Narrated by Hugh Bonneville, Restoring Genius observes the complex restoration of 5 paintings in preparation of the major Bronzino exhibition held at Palazzo Strozzi in Florence from September 2010 till January 2011. With unprecedented access to the Uffizi and the Churches of San Lorenzo and Santa Croce and interviews with top art historians and experts in Florentine Renaissance art, the film explores the world of the Medici and traces the story of an enigmatic artist and the recent revival of interest in his work. The screening will be followed by a Q&A with the Director. Richard Blanshard is an award winning Producer/ Film Director/ Director of Photography. He won 2 Worldfest Houston awards for his documentaries and was director of photography for Werner Herzog on...

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NHS, paradiso o inferno?

C’è chi dice che funziona benissimo e chi dice che in UK è meglio non ammalarsi. Paradiso o inferno? Meglio o peggio del sistema sanitario italiano?

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Cold Snap

Gli inglesi lo chiamano The Big Freeze, con un misto di eccitazione e timore. Da prima di Natale una coltre di gelo, neve e ghiaccio si è adagiata sulle Isole Britanniche, stringendole sempre più in una morsa da cui, sembra, sia difficile uscire, a dispetto delle tonnellate di sale gettate sulle strade e della caparbietà degli abitanti. Il grande freddo non ha risparmiato nemmeno Londra. Nel giorno dell’Epifania la neve ha coperto la città con un soffice manto, ben presto tramutatosi in infido ghiaccio. Tutto questo ha ovviamente avuto pesanti ripercussioni sui servizi. Trasporti nel caos, scuole chiuse, tubature dell’acqua messe a dura prova, chiusure anticipate di negozi e attrazioni turistiche. E già su giornali e tv fioccano preoccupanti bollettini, tra le riserve di salgemma che cominciano a scarseggiare, le tragiche casualità che purtroppo si sono verificate, l’allarme per l’economia. Molti pendolari non sono riusciti a raggiungere i luoghi di lavoro, ma, al contrario di quanto verificatosi lo scorso anno, le aziende hanno stavolta deciso di non pagare la giornata. Questo ha scatenato molte polemiche, con i sindacati in prima linea a difendere i diritti degli impiegati. Al momento è stato suggerito ai datori di lavoro di inserire una clausola nei contratti per gestire le assenze dovute a maltempo e, nel frattempo, regolarsi con flessibilità, a seconda dei casi. L’assenteismo dovuto alla neve ha di sicuro creato perdite finanziarie...

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L’universita’ distrutta, la vittoria dei dinosauri

“Se ne vada dall’Italia finche’ e’ in tempo”… Il Politecnico di Torino, l’universita’ alla quale ho studiato e che ho sempre stimato per quello che mi ha saputo insegnare, e’ con le pezze al culo per i tagli del governo.. i ricercatori, come in altre universita’, si rifiutano di insegnare per protesta contro le nuove condizioni imposte dalla Gelmini.. mai come ora questo spezzone tratto dal “La meglio gioventu'” e’...

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The Life Of Galileo

Dal 24 al 29 marzo presso il Rose Theatre (SW London), in scena l’opera della Royal Shakespeare Company.

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Toni Servillo al Barbican

Fresco di Oscar per “La Grande Bellezza”, Toni Servillo sara’dal 26 al 29 marzo sul palco del prestigioso Barbican, con la commedia “Le voci di dentro”

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La storia della ristorazione italiana a Londra

La storia dell’emigrazione italiana è racchiusa per la maggior parte nel settore della ristorazione, comparto che non solo ha rappresentato un’incredibile fonte di lavoro, ma ne ha influenzato la direzione economica e sociale, costituendo un elemento di impulso attraverso cui la comunità italiana ha abbandonato piano piano le condizioni di miseria della Little Italy, per spostarsi a riempire le strade di Londra, Soho in primis, caratterizzata dalla nascita una costellazione di numerosi locali e di negozi. L’attività della ristorazione e di tutto il suo indotto si afferma con l’inizio del Novecento. Secondo il Censimento Inglese del 1911 infatti, circa la metà dei 20.771 italiani residenti in Uk, erano impiegati nel comparto della vendita al dettaglio di generi alimentari italiani e in quello della ristorazione, ambiti entrambi gestiti con una politica di conduzione strettamente familiare. In quest’epoca tuttavia, ad essere italiani, erano più i nomi dei proprietari dei ristoranti che la cucina vera è propria. Essa infatti proponeva per lo più menu francesi, soprattutto nei locali più sontuosi; la cucina italiana perciò, non aveva ancora conquistato i palati degli inglesi. Le cose cominciano a cambiare tra le due guerre, anche se l’offerta di piatti italiani in senso stretto prende piede a piccoli passi solo verso la fine degli anni Quaranta. A partire da questo periodo e per molto tempo però, il vero simbolo dell’“italianità” rimane il bar, che si impone...

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