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Il Blog di Beppuz
di Beppuz


Italiani a Londra: codardi o eroi?



Oggi voglio trattare un argomento spinoso, che probabilmene susciterà commenti molti contrastanti.

Gli italiani che vanno all'estero sono solo dei codardi?

La gran parte di quelli che come me abitano a Londra si è trasferito in questa bella città principalmente per la mancanza di possibilità in Italia. Persone che hanno voglia di fare e alle quali l'Italia non ha saputo dare spazio. Lo sappiamo tutti, il sistema Italia, con i suoi favoritismi, i furbetti di quartiere, i suoi "ma a lei chi la manda?" riesce a tarpare le ali anche ai più volenterosi.

L'Italia non mi dà la possibilità di realizzare i miei sogni? Bene, me ne vado a Londra!

Credo che ognuno di noi saprebbe stilare una lista dei difetti dell'Italia molto lunga, soprattutto quella relativa al mondo del lavoro. Ma cosa abbiamo fatto per cambiare le cose che non ci piacevano? Andare all'estero è un atto di resa? Siamo solo dei codardi che davanti alla difficoltà abbiamo preferito scappare? Oppure siamo consapevoli che i mulini a vento di Don Chisciotte sono troppo grandi e si finisce inevitabilmente per esserne schiacciati? L'Italia migliore è quella che va o quella che resta?

Vi è mai capitato che un vostro amico o amica vi dica: "Facile parlare male dell'Italia, tu che sei scappato... a noi tocca viverci qui."? Cosa avete risposto? E' davvero ancora possibile cambiare l'Italia o siamo spacciati?

Beppuz








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Penso che si va via o si rimane in Italia principalmente per le opportunità che ognono di noi possa avere, non si tratta di fuggire dalle difficoltà, anche perchè poi ci si ritrova ad affrontarne delle altre. I miglioni di italiani che sono andati via decine di anni fa lo hanno fatto principalmente per necessità, adesso soprattutto per le opportunità che possono capitare e per la voglia di affrontare nuovi ambienti e contesti sociali. L?Italia non è da meno a nessun altro paese e chi rimane non lo fa perchè ha intenzione di cambiare l'Italia, ma semplicemente perchè ci si trova bene.

by pisaovest il 14/04/2012 alle 17:04 - Il tuo voto: [+] positivo [-] negativo
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Io sono a Londra ormai dal 11 anni e mi sono accorta di tante cose che non vanno. Qui' e' tutto apparenza, ma se vai in fondo ti accorgi di tante cose...Io non sono scapata e anzi mi occupo dell'Italia piu' ora che prima.
Non posso e non voglio prolungarmi tanto.
L'Italia e' una grande nazione con grandi potenzialita' e riconosco solo all'Inghilterra la buona capacita' organizativa e che hanno forte il senso della patria, sono forti perche' sono uniti.Anche il popolo Inglese ha i suoi diffetti e non sono piccoli. Noi abbiamo da imparare come loro da noi e mettiamo in risalto le nostre qualita' che sono molte e smettiamola di piangerci addosso, grosso diffetto di tanti Italiani incontrati qui'!! Primo Buppuzz!Io se potessi me ne andrei da qui'anche subito sapete? Paolo Gagge' mi e' piaciuta la tua risposta. Un abbraccio e buona fortuna a tutti gli Italiani.

by azzurra il 15/04/2012 alle 09:53 - Il tuo voto: [+] positivo [-] negativo



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Condivido il pensiero di Paolo Gaggè e mi sento di aggiungere che in effetti non si tratta di codardi o eroi, si tratta semplicemente di persone che scelgono cosa è meglio per sè stesse. Magari c'è chi sceglie Londra, o qualsiasi altro paese,perchè non ha opportunità in Italia, c'è chi ,invece, vuole aggiungere nuove esperienze al proprio bagaglio culturale, c'è poi chi disprezza il proprio Paese o chi , come me, ama viaggiare e sente il bisogno di fare del mondo la propria casa. Io non rinnego le mie origini e non scelgo Londra per mancanza di opportunità qui in Italia , ma scelgo Londra perchè la considero un "sogno", un obiettivo, un posto che ho visitato nel corso della mia vita e che sento di amare. Ritengo che ciò che caratterizza e rende ogni persona unica nel sul genere non è tanto da dove viene ma soprattutto dove vuole arrivare! Per questo motivo considero di poca importanza il giudizio di coloro che hanno scelto una strada diversa dalla mia, ognuno è libero di tracciare il proprio sentiero ove, quando e con chi vuole. Non dimentichiamoci che la vita è la nostra e sta solo e soltanto a noi deciderne cosa farne.

by thetasteoffreeedom90 il 15/04/2012 alle 12:11 - Il tuo voto: [+] positivo [-] negativo



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SE IL SISTEMA E BASATO SUL FALSO BISOGNA UNIRSI PER FARLO CAPITOLARE.
C E QUALCUNO CHE VUOLE SOTTOSCRIVERE UNA PETIZIONE DI MASSA X FARE LA RIVOLUZIONE?............
UNA O PIU PERSONE NON POSSONO FARLA DA SOLE!!!!!!!!!!!!!!!!!

by roberto69 il 15/04/2012 alle 16:50 - Il tuo voto: [+] positivo [-] negativo



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@Azzurra: Concordo pienamente con "Noi abbiamo da imparare come loro da noi e mettiamo in risalto le nostre qualità che sono molte". Questo fa anche riflettere che in una grande città multietnica come Londra ognuno ha la possibilità di avere un ampio scambio di informazioni (come quello che offre la rete, ma con una relazione diretta con le persone, più naturale più piacevole, più efficace).
Si ha l'opportunità di imparare e di insegnare a sua volta, relazionandosi con persone provenienti da tutto il mondo. Penso che l'unità, l'organizzazione e l'onestà siano dei muri portanti per il buon funzionamento del sistema politico sociale italiano. Muri che saranno costruiti in Italia (come in altre nazioni) con il tempo, con un chiaro ed efficace scambio di informazioni che parte dal cittadino per poi arrivare creare un sistema sano che si possa espandere e rimpiazzare il sistema malato.
Grazie, crepi il lupo and good luck you too :)


by paulcage il 15/04/2012 alle 19:54 - Il tuo voto: [+] positivo [-] negativo



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ciao B, sono qui a londra da 17 anni...meno due anni trascorsi in italia nel 99 quando mi hanno offerto un lavoro a roma come expat! io adoro l'Italia, mi manca la mia famiglia d'origine da matti ma non riuscirei piu' a vivere in un paese dove non esiste piu' il senso civico e dove non c'e' piu' il rispetto per il prossimo. anche londra e' cambiata tanto nel corso degli anni (per certe cose in peggio per altre in meglio) ma qui resta sempre quel senso di rispetto per lo stato, le persone, le istituzioni, i concittadini. c'e' piu' organizzazione e onesta'. si mi sento un po' codarda ma allo stesso tempo impotente perche' non avrei avuto i mezzi per cambiare l'Italia - non sono una missionaria o una 'politica' che si mette a fare discorsi e cercare di cambiare le cose; non ne sono capace. io mi metto al lavoro a testa bassa, forse questa e' l'unica osa che posso fare e dare d'esempio; cmq gli Italiani quando sentono che vivo a Londra mi invidiano...Londra e' un po' essere sempre in vacanza anche se la citta' puo' essere molto dura ed imperdonabile; in Italia ci si sta' bene in vacanza ma per vivere non penso sia il posto ideale a meno che non hai contatti con buracrazia etc. saluti a tutti

by Nicopil il 16/04/2012 alle 14:34 - Il tuo voto: [+] positivo [-] negativo



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Premesso che, secondo me, andare a vivere in un altro paese non è facile.
Innanzitutto per la mancanza della famiglia, degli amici, degli affetti in generale.
In secondo luogo perché qui devi dimostrare tutta una serie di cose che, in Italia, sono scontate... ad esempio saper parlare la lingua. Se vuoi fare il lavapiatti OK, ma se aspiri a qualcosa di meglio prima devi superare l'ostacolo linguistico.
In terzo luogo perché se hai bisogno di aiuto, sopratutto i primi tempi, non hai nessuno su cui appoggiarti. In Italia puoi chiedere aiuto ai genitori, ad esempio, qui no perché sono lontani. Se non guadagni abbastanza non puoi tornare a casa dai tuoi, ti devi arrangiare, ti devi fare veramente il mazzo ecc ecc.

Per cui non facciamo passare l'idea che trasferirsi all'estero sia facile. Non lo è.
E per quanto Londra sia fantastica ci sono tradizioni, usi, costumi che non sono - ovviamente - quelli italiani e a cui ti devi abituare.

Detto questo, io penso che non siamo né codardi né eroi.
Penso che ognuno abbia delle aspirazioni nella vita, che ognuno ricerchi la cosiddetta "felicità" illuministicamente intesa. Se non è possibile trovarla in un luogo, credo sia legittimo cercare di trovarla in un altro; del resto accade la stessa cosa con lavoro, corsi di studi, amore ecc.

Chi resta in Italia spesso non cerca di cambiare le cose, si adatta semplicemente al sistema. Ho lavorato a chiamata, in Italia, per 14 mesi. Non stavo combattendo il sistema, semplicemente me lo facevo piacere: prendevo quello che veniva, non posso dire di averlo mai combattuto per quanto me ne lamentassi e non penso che nessuno lo combatta effettivamente, perché nel caso i lavoratori italiani entrerebbero in una sorta di sciopero generale e totale. Il problema è che dobbiamo mangiare tutti, quindi non è possibile una cosa del genere, ma dire: "Questo governo fa schifo" non è combatterlo, rendiamocene conto, è lamentarsi ma non è combattere.

Dopo 14 mesi a chiamata ho deciso di provare l'altra strada, l'Inghilterra, un sogno che avevo da 10 anni.
Non è stato facile, all'inizio, ma qui chi cerca un lavoro lo trova, se lo vuole davvero, il mercato è dinamico e in un mese ho fatto più colloqui di quanti potrei mai farne in Italia in un anno. Adesso ho un full-time a 40 ore. Non sguazzo nell'oro, ma non sono più a chiamata. Ho un'entrata fissa mensile, per licenziarmi devono darmi due warning, il mio contratto non termina ogni tre mesi e ogni tre mesi non vengo licenziata per poi essere riassunta senza passare indeterminata. Il che significa che ho la possibilità di programmare la mia esistenza, mentre prima vivevo nell'incertezza totale.

Il punto non è essere codardi, il punto è che io la mia vita la devo costruire ora. E non vedo lo scopo di restare in Italia ad aspettare che un giorno, forse, si faccia la rivoluzione. Trovo che chi vuole abbia il diritto di farlo, ma io ho ormai 29 anni e sento di dovermi dare una mossa. Mi auguro che prima o poi una rivoluzione accada davvero, ma nel frattempo io passo perché per mantenermi col mio lavoro a chiamata - che starei ancora facendo, se fossi ancora in Italia - avevo bisogno che i miei genitori (un operaio e una casalinga) mi aiutassero economicamente. Adesso posso essere indipendente e cercare di costruire la mia vita.
Mi dispiace, ma ognuno persegue il proprio interesse...

by FedeBeth il 20/04/2012 alle 01:28 - Il tuo voto: [+] positivo [-] negativo



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Siamo Cittadini del mondo.
L'italia come la Gran bretagna non esistono.
Se riusciamo a camiare il mondo ben venga, sarebbe giusto farlo, ma non dobbiamo legarci a una terra solo perchè ci siamo nati. Viene naturale lo so, ma a questo punto allora dovremmo sposare la vicina di casa.
E invece non lo facciamo e sapete perchè?
perchè la vicina non è come la vorremmo, e anche l'italia oggi non lo è, quindi se vogliamo rifiutarla è giusto dire NO.
I no potrebbero cambiare il mondo:
il prezzo della benzina, i presidenti delle nazioni, Mario Monti Berlusconi e Bersani, i no potrebbero creare le condizioni di vita di tutti.
Un NO GRANDE, come può essere quello di voi italiani a londra, mio, cittadino italiano fra londra e milano. Ma dite NO ovunque, non solo a casa, altrimenti cambierete l'italia, che è solo una piccolissima parte dell'insieme.

Fabio

by fabito il 20/04/2012 alle 12:08 - Il tuo voto: [+] positivo [-] negativo



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Chi va all'estero e' sempre un "migliore" perche' comuqnue parte, prende un rischio, per migliorarsi. Pero' il problema e' quello che accade dopo: 1 su mille ce la fa. I migliori lavori non stanno certo ad asepttare noi. Si suda. Tornare e peggio: doppia delusione per non avercela realmente fatta a Londra e per non riuscire a ripartire a casa. Diverse persone sono re-immigrate dopo un primo rientro. Ma poi, la felicita' dove sta?

by b2012008 il 20/04/2012 alle 13:35 - Il tuo voto: [+] positivo [-] negativo



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Hello everyone , I moved to London 6 years ago , after I've been living and working since 2001 all around Germany .
I left Italy as I couldn't get access to life there and i needed to survive as human being .
So whoever is saying that immigrants are cowards , don't know a f.....g shit how it feels to live alone and far away from your loved ones , they don't have any idea how it feels after you improved yourself , they are just disgusting people who like to suck their's mothers tits only and be for ever the shit that that they were designed to be .
N.T.

by PianoDivino76 il 20/04/2012 alle 17:38 - Il tuo voto: [+] positivo [-] negativo



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Hello everyone , I moved to London 6 years ago , after I've been living and working since 2001 all around Germany .
I left Italy as I couldn't get access to life there and i needed to survive as human being .
So whoever is saying that immigrants are cowards , don't know a f.....g shit how it feels to live alone and far away from your loved ones , they don't have any idea how it feels after you improved yourself , they are just disgusting people who like to suck their's mothers tits only and be for ever the shit that that they were designed to be .
N.T.

by PianoDivino76 il 20/04/2012 alle 18:56 - Il tuo voto: [+] positivo [-] negativo



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diciamo che certi italioti sono nullafacenti nel proprio paese ma vengono qui ,però', a lavare piatti e a pulire i cessi degli inglesi .Sono,quindi ,doppiamente codardi ,nei propri confronti ,non mi abbasserei mai a fare lavori del genere in un paese che cmq sia ti considera un immigrato e nei confronti della propria patria ,che sputtanano all'estero facendosi trattare da morti di fame da un popolo di merda come quello inglese!!!

by Ladybrit il 21/04/2012 alle 09:39 - Il tuo voto: [+] positivo [-] negativo



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Per e dipende molto da caso a caso, non si puo' generalizzare. parlo da persona con una certa esperienza alle spalle, anche di ricerca di lavoro e posso tranquillamente dire che in Italia, se vuoi lavorare ora come ora, o vai in nero, o a progeto, o sei apprendista, o hai gli sgravi fiscali per essere assunto (mobilità, apprendistato..) o niente In veneto /Nord Italia è ormai cosi'. Diciamo che la classe imprenditoriale è messa male, coloro che cercano impiego ora come ora si attaccano.

Se poi superi il famoso limite dei 35 anni e ti trovi discgraziatamente disoccupato meglio che fai piani di emigrazione perché in italia c'é un retaggio culturale che vieta alle persone over 35 d trovare lavoro. C'é sempre stato; ora con la crisi è il disastro.

Rigurdo l'UK, non è messa bene, ma mentre in italia i dissastro coinvolge tutti i settori, in UK uno spiraglio c'é ancora, specialmente se si è specializzati. Esistono ancora i lavori permanent che in Italia non esistono piu';

Se non si è specializzati meglio pensarci. L'UK è satura di italiani che aspirano a lavori amministrativi e di call center, posizioni di solito prese da laureati in lingue. Gli stipendi si sono molto abbassati e l'offerta cala di anno in anno.

Se sei specializzato e vuoi lavorare nell'IT beato te, ti accolgono a braccia aperte.

per il resto, non c'é molto, o molta scelta. Lavoro a basso reddito si trova ancora; molti sono part time, o contract e con un part time l'affitto non si paga;, ma non è facile campare a monimum wage. Logico che dal nulla in Italia al piuttosto è meglio il piuttosto, ma a questo punto se si va all'estero per migliorare le proprie competenze e fare curriculum meglio puntare su un altro paese ora come ora.

Forse londra offre sempre molto a livello di ristorazione o lavori in hotel, ma anche qui questo non è per tutti..

offerta ne trovi anche per i lavori a turni, tipo in aeroporto, per customer care...i turni sono massacranti e le paghe basse.

Diciamo che se uno ha una preparazione professionale tale da potere aspirare ad una qualità della vita, londra è consigliabile, altrimenti non molto.



by nara il 23/04/2012 alle 18:13 - Il tuo voto: [+] positivo [-] negativo



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P.s. prendo l'occasione per scusarmi degli errori di battitura. Ho premuto il tasto "post" prima di rileggere e in questo forum non si puo' editare.

Un'osseravazione riguardo l'oggetto del post. Chi parte è tutt'altro che codardo. Chi parte prende un rischio, e non tutti sono disposti a lasciare le proprie poche certezze per poter cercare altrove un futuro migliore. Chi parte ha le palle d'acciaio, e se ce la fa a resistere da solo in una città cosi' dispersiva e sola come Londra vuol dire che è un grande, che ha carattere, indipendentemente dal poi farcela o meno. Il successo dipende si dalle proprie capacità, ma anche molto dal cosiddetto fondo, ed è logico che in questo momento di stallo economico e sempre meglio rischiare un fallimento dove ci sono piu' opportunità, piuttosto che restare fermi.

by nara il 23/04/2012 alle 18:45 - Il tuo voto: [+] positivo [-] negativo



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Ciao, io sono stata, se vogliamo, sia 'codarda' e sia 'eroe' per questo vorrei dire la mia. Appena presa la laurea specialistica a Bologna mi sono trasferita a Londra: dopo 6 mesi avevo un contratto indeterminato in un'agenzia statale (e la macchina inclusa)Niente stipendi a 6cifre, ma avevo un lavoro, una dignita' e una vita decente. Dopo 2 anni e mezzo sono tornata in Italia, perche' non volevo avere il rimpianto di 'non averci mai provato'. Risultato? Sono disoccupata da piu' 1anno. Per essere precisa, ho avuto un contratto regolare per soli 3 mesi! E non vi dico neanche perche' e' finito, perche' e' chiaro che, anche a Bologna, siamo nel 3 mondo (vabbe', se siete curiosi, non sono uscita con un responsabile). Non vi racconto altro, ma voglio dire che anche stando in Italia, e' molto difficile fare gli eroi! Morale: 1) Se siete in Inghilterra, non fatevi prendere da sensi di colpa o nostalgia e rimaneteci.
2)IO dovrei forse sbrigarmi a tornare in Inghilterra, ma non e' poi cosi' semplice, sapete?

by Giulianag il 25/04/2012 alle 16:56 - Il tuo voto: [+] positivo [-] negativo



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"Per essere precisa, ho avuto un contratto regolare per soli 3 mesi!"

Se si chiama codardo uno che va per cercare di avere un lavoro pagato e in regola e una vita dignitosa....

A me pare che siano più codarde le persone che rimangono in Italia nella speranza che qualcosa cambi...

Il problema principale è che l'Italia, nessuna regione esclusa ormai, non ha più nulla da offrire.

Se uno ha i soldi e ci puo' rimanere in Italia, è un privilegiato...

by nara il 27/04/2012 alle 14:31 - Il tuo voto: [+] positivo [-] negativo



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che vergogna leggere questo articolo...Io vivo a Londra da 6 mesi e tra qualche giorno finalmente me ne andro e abbandonero questa metropoli triste e grigia....noi Italiani siamo solo capaci a disprezzare l'Italia, da quello che leggo in questo articolo si parla dell'Italia come fosse il terzo mondo, come se la gente stesse morendo di fame...a me non mi pare.
Siamo capaci solo a disprezzare la terra da cui veniamo, non nego che in Italia ci sono molti problemi, ma non e che Londra sia rose e fiori diciamolo...io ho dovuto girare due mesi per trovare un lavoro nella ricchissima Londra....bha che razza di popolo siamo che descriviamo il nostro paese in questo modo...vorrei sentire propio se i "simpatici e solari" Inglesi parlino cosi della loro nazione...eppure ci sono anche qui i problemi, solo che non te lo fanno a vedere.....Loro sono solo capaci a sfotterci quando sentono che siamo Italiani, a sentirsi superiori...come se noi stessimo qui a raccogliere le loro elemosina nella loro "bella e solare" citta...ringrazio dio che me ne torno in Italia tra 3 gg.

by lore88 il 01/05/2012 alle 12:35 - Il tuo voto: [+] positivo [-] negativo



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Che vergogna leggere tutti questi commenti di Italiani che parlano cosi del loro paese, persino un Africano non parlerebbe cosi male della propia terra...ma sapete che penso? E stateci in Inghilterra e non ci tornate piu in Italia! Vi sta bene propio fare gli schiavi in Uk e pulire il sedere degli inglesi che vi deridono e vi considerano al pari degli africani!! Che popolo!!! Ho il disgusto!

by lore88 il 02/05/2012 alle 18:53 - Il tuo voto: [+] positivo [-] negativo



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PER ME LONDRA E SEMPRE UNA DELLE CITTA PIU BELLE AL MONDO E CIO VISSUTO E TORNO OGNI TANTO PER QUALCHE MESE PER LAVORO, MA DEVO ESSERE SINCERO VEDO TANTI RAGAZZI CHE ARRIVONO CON GROSSO ENTUSIAMO PENSANDO DI TROVARE L'AMERICA E LI VEDO TORNARE IN ITALIA DOPO POCHI MESI DELUSI , PENSANDO DI TROVARE FUORI DALL'AEREOPORTO LA VILLA CON LA PISCINA...MA PURTROPPO PER LA MAGGIOR PARTE DELLE PERSONE NON E COSI, IO HO VISTO TUTTI I CAMBIAMENTI CHE AVUTO QUESTA CITTA IN QUESTI 10 ANNI PER IL LAVORO SOPPRATTUTO NEL MIO SETTORE DELLA RISTORAZIONE EFFETIVAMENTE DI LAVORO CE NE VERAMENTE TANTO, MA SE POI COMINCI A VEDERE I CONTRATTI CHE FANNO SOPPRATTUTTO I RISTORANTI ITALIANI ONESTAMENTE NON VALE PIU LA PENA INVESTIRE TANTI SOLDI PER RIMANERE A LONDRA E LA GRAN PARTE DELLE PERSONE CHE HO CONOSCIUTO NON RIESCE A USCIRE DAL SOLITO GIRO DI RISTORANTI ITALIANI , IO PENSO CHE QUESTA CITTA NON SIA PIU ABBORDABILE PER TUTTI E SE NON HAI UNA CERTA DISPONIBILITA ECONOMICA VIVERE E VERAMENTE DIFFICILE, IN PIU TUTTE LE TRUFFE DI AGENZIE ITALIANE CHE AFFITTANO CASE A PREZZI FOLLI O ADDIRITTURA CHE NON ESISTONO O CHE SPARISCONO CON LE CAPARRE...NE HO VISTE DI TUTTI I COLORI, UN CONSIGLIO PER CHI VUOLE ANDARE A LONDRA E DI PARTIRE CON UN LAVORO SICURO DALL'ITALIA O AVERE DELLE GROSSE CONOSCENZE...ALTRIMENTI FAI POCO NIENTE

by pag80 il 04/05/2012 alle 12:53 - Il tuo voto: [+] positivo [-] negativo



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Dopo 14 anni in UK [no Londra] posso dire solo grazie a questo Paese e alle regole fatte per aiutare chi lavora seriamente. Diciamo che qui ho fatto quello che in Italia sarebbe stata un utopia. Se vuoi cambiare carriera ad un certo punto della tua vita, puoi farlo, se vuoi fare 2 lavori, puoi farlo. Tuttavia ho avuto la netta sensazione di divenire un numero o una macchina e nn essere più un essere umano in quanto tutto è concentrato sul lavoro ed è questo il problema a mio avviso. Incominci ad accettare questa graduale snaturalizzazione e vai avanti così pensando che in effetti in Italia se cammini per strada, qualche essere umano lo incontri! Ovviamente questa sensazione viene condivisa da altri Italiani e poco comprensibile a chi ci nasce qui. Perciò mi sento 2 volte eroe per ciò che ho fatto qui e per il fatto che in Italia ci tornerò.
@ paga80 ... Io nn ho idea di chi frequenti, ma capisco che vieni influenzato negativamente: se ce un settore dinamico è proprio la ristorazione in cui si spazia per categorie e qualifiche. Se sei "stuck" nello stesso lavoro, vuol dire che nn hai voglia di guardarti intorno. Cose da fare ce ne sono sempre fare e anche fuori Londra sempre che abbia le qualifiche giuste che se nn hai, te le prendi qui. Poi l entusiasmo con cui si arriva qui è giusto che ci sia così come è giusto che si sbatta la testa contro la realtà che questo nn è il paese dei balocchi e che nn esiste un lavoro sicuro trovato mentre sei in Italia. Il lavoro te lo tieni se rendi, questa è la sicurezza, no qualcuno che ti dice che ti offre un lavoro sicuro che, a mio avviso, nn esiste. Se ti scoraggi te ne torni in Italia altrimenti vinci e ci resti.

by cash4sellers il 22/07/2012 alle 01:08 - Il tuo voto: [+] positivo [-] negativo



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