La compagnia Aterballetto al Sadler's Wells di Londra
Italianialondra.com intervista Mauro Bigonzetti,
direttore artistico della Compagnia di danza moderna Aterballetto, in scena al
prestigioso Sadler's Wells di Londra dal 3 al 7 Maggio 2005. Mauro è uno dei
coreografi italiani più apprezzati all'estero e dopo aver girato il mondo intero
con i sui spettacoli torna, dopo una lunga assenza, nella capitale inglese. Un
appuntamento immancabile per tutti gli appassionati di danza.
Ciao Mauro, innanzitutto un caloroso saluto da parte
degli ItalianiaLondra. Ci può raccontare in due parole come nasce la Compagnia
Aterballetto e da cosa deriva il suo nome? Il nome Aterballetto deriva da
Associazione Teatri Emilia Romagna. La compagnia nasce nel 1979,
grazie al supporto ed i finanziamenti stanziati dai teatri dell'Emilia Romagna. Ora le cose sono molto cambiate e ci finanziamo in
gran parte tramite gli spettacoli che portiamo in giro per il mondo. Ne facciamo
oltre 100 l'anno in innumerevoli città, da Hong Kong a New York, da
Singapore a Los Angeles.
Ci descrivi lo spettacolo che porterete a Londra? Presenteremo
due danze, Les Noces e Cantata, molto diverse tra loro. La prima colorato e
passionale, la seconda ritmica e precisa. E' uno spettacolo ispirato sulla
musica popolare, russa ed italiana. Credo rappresenti bene la compagnia e
soprattutto l'Italia.
Questo di Londra è un gradito ritorno vero? Si.
Torniamo a Londra dopo più di 20 anni di assenza. L'ultima volta è stata
nell'1982. Per noi è una grandissima emozione e siamo carichi di entusiasmo. In
particolare per me è la realizzazione di un sogno. Londra me la porto nel cuore da
quando ero adolescente.
Spesso la danza moderna viene ritenuta difficile da
capire. Come consideri la danza di Aterballetto? La nostra danza non è
difficile, anzi è molto comunicativa, molto emozionale, dove il pubblico è
coinvolto in maniera totale e si appassiona moltissimo.
Il mondo della lirica italiana riceve ingenti
finanziamenti dallo stato italiano che le permettono di sostenersi ed di
proporsi a livello internazionale. Qual è la situazione per la danza italiana?
Drammatica. Purtroppo la danza sopravvive solo grazie al grande impegno e all'autofinanzamento.
Aterballetto si ritiene fortunata perché la Regione Emilia Romagna, che ha una
politica di promozione della cultura molto forte, la sostiene e l'accompagna. La
maggior parte dei nostri finanziamenti deriva comunque dai nostri spettacoli in
giro per il mondo. Facciamo molti più spettacoli all'estero che in Italia, ed
essendo italiano, non posso che dispiacermi di questo. In Italia non c'è un
circuito di danza come per la concertistica italiana. Non c'è programmazione,
non c'è una progettazione, tutto si basa sugli eventi occasionali, spesso
organizzati all'ultimo minuto.
Come si colloca la danza italiana sul piano
internazionale? Purtroppo non bene. Il numero di gruppi italiani si sta
riducendo sempre più e ormai siamo secondi anche a paesi che fino a pochi anni
fa non erano presenti sulla scena. Qualche anno fa esisteva la compagnia
Balletto di Toscana, di altissima qualità e conosciuta in tutto il mondo,
che ha dovuto chiudere i battenti per mancanza di fondi. E' stata lasciata
morire senza che la regione o lo stato in generale abbiano fatto niente per
salvarla.
Con le tue coreografie hai girato tutto il mondo e
hai visto molte città. In che modo le grandi città ispirano le tue creazioni?
Sicuramente le atmosfere che respiri nelle varie città influenzano le mie
coreografie. In Italia traggo moltissima ispirazione da Napoli che trovo una
città magica, capace di morire e rinascere continuamente, reinventandosi ogni
giorno. E' un pozzo di idee e dal punto di vista artistico la ritengo una delle
città più vive d'Europa.
Tu sei nato a
Roma. Che rapporto hai con questa città? Un rapporto "arrabbiato". E' la mia città e me la
porto nel cuore, ma ho un rapporto un po' conflittuale. Per quanto riguarda il nostro
lavoro, a Roma non succede nulla e questo mi amareggia molto. Non ci sono
possibili sviluppi professionali.
Quanti spettacoli farete qui a Londra? Faremo 6
spettacoli in 5 giorni, dal 3 al 7 di Maggio. Spero siate in tanti a venirci a
vedere!
Sicuramente. Italianialondra.com ti ringrazia per essere stato con
noi e ti augura in bocca al lupo per il tuo spettacolo. E' stato un piacere.
Grazie a voi ed a presto!
Giuseppe Marra
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