Torna alla home page
------ Contatta altri italiani in UK! Scopri chi vive vicino a te, scambia messaggi e crea il tuo network!
------------------ Buy Italian Products - Where to buy Italian products
---------------------------------------------------------- Find or Advertise a Job
------------------------------------------------------------------------- Zona annunci: stanze, mercatino, servizi
-------------------------------------------------------------------------------------------- La Tua Guida per vivere bene a Londra
------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- I blog degli italiani che vivono in UK
----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Italianialondra.com nei Media
------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------ Contact Us for Advertising or other information
Blog: The British Cuisine


Oggi voglio spezzare una lancia a favore della cucina britannica.

Non é assolutamente vero che il Regno Unito non ha una cultura culinaria, che qua mangiano soltanto schifezze, che non sanno accendere i fornelli del gas, che il vino é considerato primo piatto mentre tutto il cibo é contorno (ok forse quest’ultima cosa é vera): in realtá il Regno Unito ha una sua tradizione culinaria ed é pure dignitosa.
I nostri pregiudizi nascono dal fatto che, da italiani, é fin troppo semplice depennare una qualsiasi cucina straniera soltanto perché la nostra copre pressoché qualsiasi gusto o desiderio: lo sappiamo che ogni regione italiana ha un ventaglio di pietanze e dolci che da soli possono competere con una nazione a sé, ed anche se ci stancassimo della nostra cucina regionale sarebbe sufficiente dare una “sbirciata” alla regione accanto per trovare un intera nuova sezione di primi piatti, secondi piatti e dolci.
Peró, se si mette da parte l’orgoglio nazionale per un attimo, si possono apprezzare prelibatezze a noi sconosciute.

Un ristorante che secondo me fa da monumento alla cucina britannica é “S&M” (che vi prego — sta per Sausage & Mash, non per quell’altra cosa). S&M lo si trova ad Angel ed a Spitalfields e, come il nome chiarisce, si concentra su un piatto tanto semplice quanto soddisfacente: le salsicce col puré. Ma aspettate — lo fa con stile! Le salsicce sono buone come quelle della festa patronale della vostra cittá, il puré é quello bello solido e burroso che riscalda gli animi, e l’intingolo é un viaggio in paradiso che titilla le papille gustative. A parte questo, S&M offre anche magnifiche Shepherds pies with mushy peas, chicken and chips, jacked potatoes, goat cheese salads. Insomma é tutto molto rustico — lo adoro!
Quando si passa ai dolci c’é l’immancabile crumble of the day, lo spotted dick (avrete ormai notato che tra s&m, sausages, bangers e spotted dicks i riferimenti si sprecano…) con la custard cream, e il divino pudding.

Se non siete nei paraggi di S&M c’é un ristorante inglese su Frith Street chiamato Café EMM (Sottotitolato “Modern British Cousine” — dove “Modern” sta nel fatto che c’é anche roba non esattamente British): anche qua i Bangers and Mash sono da premio oscar, e ci sono le Pies fatte in casa che sono ottime (Good ‘ol Steak & Ale Pie su tutte). Di domenica c’é il Traditional Sunday Roast, che é proprio come quello della nonna inglese (che non ho). Inoltre non sono un fan del Fish&Chips ma mi dicono i miei amici britons che qui sia ottimo. I dolci sono deliziosi: l’Apple Crumble viene servito talmente caldo che il giorno dopo avrete il palato insensibile, lo Sticky Toffee Pudding é tanto soddisfacente quanto calorico, e cosí lo é anche la Lemon & Ginger cheese cake.

Ma questo é soltanto un accenno alla cucina britannica: sotto le festivitá si scoprono ulteriori prelibatezze stagionali (le avete mai provate sotto Natale le deliziose mince pies?), ma sopratutto bazzicando con amici britannici di diverse cittá si scopre che ogni mamma ha almeno un “signature dish” che la distingue dalle altre (ho provato ad esempio un delizioso Chicken & Ginger cucinatomi dalla mamma di un amico).

La cosa bella é molte cose si possono cucinare da noi senza particolare difficoltá! Il mio consiglio é quello di cominciare con i dolci: la custard cream la si puó preparare con la custard powder in busta che si trova da Tesco (la migliore custard powder é prodotta da Bird’s); ma anche muffins, pancakes, fairy cakes, si cucinano tutti con facilitá e sopratutto colpiscono piacevolmente le mamme italiane in visita, che vedranno che la cucina britannica non é poi tanto male e forse la smetteranno di stracciarvi le palle chiedendovi di tornare in Italia ogni cinque minuti perché in Inghilterra mangiate male e siete magri e deperiti.

Matteo Oberti
www.lifeofamisfit.com

Redazione
06/10/2011 23:13:00










Commenti in ordine cronologico - | visualizza in ordine di voto



Voti
1
Confermo che esiste una cucina "inglese", sicuramente meno varia e abbondante di piatti di quella italiana, e come dice Beppuz con po di sforzo si trovano posti dove cucinano bene piatti tradizionali. I ristoranti italiani si rivolgono alla clientela inglese piu' che a quella italiana e quindi adeguano i piatti al palato inglese, come del resto fanno tutti i ristoranti di cucine straniere. Comunque a chi si lamenta della cucina inglese vi dico che adesso si mangia bene in confronto a 25-30 anni fa, allora si che c'era da piangere! A parte i ristoranti anche i supermercati erano penosi in quanto a qualita' e varieta' dei prodotti. Mi ricordo che verdure come melanzane e peperoni erano considerate ortaggi esotici e si vedevano raramente oltre che costare parecchio e l'offerta di verdure e frutta fresca molto limitata - tante patate (di varieta' diverse) e cavoli, carote, rape e altri tuberi, sia inverno che estate! Per trovare verdure mediterranee e altre prelibatezze andavo a far la spesa al Queens market su Green Street, ad Upton Park, frequentato per lo piu' da indiani, pachistani e altre minoranze etniche.
Una cosa che ho sempre trovato buona e decisamente migliore che in Italia, e' il te'. Dopo aver abitato in UK non sono piu' riuscita a bere il te' italiano e cosi' per anni, prima di tornare qui, ne ho sempre fatto provvista ogni volta che venivamo qui in visita, e non soltanto per noi ma anche per i miei genitori, sorella e altri parenti. Ancora adesso ogni volta che torniamo in Italia riempo mezza valigia di te' da distribuire, potrei mettere su un negozio!

by Flytothemoon il 10/10/2011 alle 13:56 - Il tuo voto: [+] positivo [-] negativo
InForum advert



Voti
0
x Flytothemoon: una piccola precisazione, il post è stato scritto da Matteo Oberti, non da me ;)

by Beppuz il 10/10/2011 alle 20:05 - Il tuo voto: [+] positivo [-] negativo



Vuoi dire la tua?
Per inserire un commento devi essere un utente registrato.
Registrati in soli 2 minuti!

Tutte le news

Torna il Cinema italiano alla pizzeria RossoPomodoro -- La Poesia di Vinicio Capossela -- Intervista a Marco Guazzone -- EMERGENCY UK Event: In Your Shoes -- Elezioni Politiche del 2013 -- Apre gustofooditalia.co.uk, il nuovo online shop di prodotti italiani -- Lavorare nella ristorazione a Londra - Intervista a Giovanni -- Lavorare nella ristorazione a Londra - Intervista a Andrea Antonio -- Lavorare nella ristorazione a Londra - Intervista a Gennaro -- Film gratuiti all'aperto al The Scoop -- Puglia Sounds in London -- Di corsa da Londra a Cambridge -- La migliore destinazione al mondo? Londra! -- Filumena al teatro Almeida di Londra -- Da Londra alla Sierra Leone -- Da Perugia, poesie reggae di William Blake al Wilton's -- Ah, Italians! Come ci vedono l'Europa e gli inglesi? -- E' tempo di Brit Awards -- I fuochi di capodanno sul Tamigi -- Dove pattinare sul ghiaccio a Natale -- Collezioni Italiane alla London Library -- Erotica 2011 -- The kicking boot -- L'inglese sgrammaticato delle ferrovie italiane -- BFI London Film Festival -- Blog: The British Cuisine -- National Graduate Recruitment Exhibitions -- Anche a Londra si può firmare per il referendum -- Le vostre lettere:
Italia addio, è ora di partire
-- Greenwich and Docklands International Festival 2011 -- Marco Travaglio alla London Metropolitan University -- Parliamo di soldi a Londra -- Obama in visita a Londra dal 24 al 26 maggio -- I gadgets (assurdi) del Royal Wedding -- William e Kate, informazioni per ammirarli dal vivo -- Tutti i numeri del matrimonio reale -- William e Kate, il matrimonio del secolo -- Referendum 12-13 giugno 2011 -- La Maratona di Londra, una delle grandi sfide della vita. -- Cosa resterà di questi 150 anni? -- La mafia vista da Londra -- Travaglio e Padellaro alla London School of Economics -- Italia chiama Londra: LiberaTerra, contrasto alle mafie -- Londra, città gay friendly? -- Vittorio Tolomeo al Water Rats -- Speciale Bafta 2011: incoronato The King's Speech --









Le news più lette

C'è crisi a Londra? (34794)
C'è crisi a Londra? (34794)
NHS, paradiso o inferno? (24707)
Vivere in UK: il "prezzo" da pagare (24593)

(il numero tra parentesi è il numero di letture)

Altre news
Torna il Cinema italiano alla pizzeria RossoPomodoro
Ludovico Einaudi
Il grande Pino Daniele in concerto
Maurizio Cattelan e Giuseppe Penone alla Whitechapel Gallery


News precedenti
La Poesia di Vinicio Capossela
Intervista a Marco Guazzone
Apre gustofooditalia.co.uk, il nuovo online shop di prodotti italiani
EMERGENCY UK Event: In Your Shoes
Elezioni Politiche del 2013
Lavorare nella ristorazione a Londra - Intervista a Andrea Antonio
Leggi tutte le news precedenti


Concerti in arrivo


Questa pagina è stata letta 2877 volte