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Ciao a tutti,
sono una biologa ed ho lavorato dieci anni a Roma nella ricerca. Vivo a Londra da nove mesi (per motivi non lavorativi) e sto trovando estremamente difficile ottenere un lavoro come biologa, che sia nella ricerca o in ospedale. Il problema principale è che non ho esperienza (e quindi referenti) in Inghilterra. Sto tentando la via del volontariato, che mi hanno detto essere il primo passo per entrare nel mondo del lavoro (il che, dopo una laurea, un dottorato e dieci anni di lavoro, già mi sembra bizzarro). Ma, a parte questo, c’è qualche altro suggerimento che potete darmi? Magari qualcuno ha già avuto un’esperienza simile, anche se in un altro settore?
Grazie!

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Posted by unknown (Domande: 3579, Risposte: 0)
Asked on January 31, 2013 3:14 pm
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Anche sulla qualità della vita ci sarebbe da discutere. E' innegabile che l'Italia sta andando di male in peggio, ma nel momento stesso in cui esce dall' euro (ed a breve ne uscirà) l'economia potrà ripartire e ci sarà quindi la possibilità di lavorare per costruire qualcosa. UK mi pare vada proprio nella direzione opposta: l'austerity di Cameron sta chiudendo ospedali e stazioni dei pompieri, alla polizia hanno tagliato 5M di pounds per risparmiare ma poi i politici dell' Home Office (a cui la polizia fa capo) si sono elargiti 6,5M di bonus; i manager dell' NHS vengono fatti redundunt, percepiscono buonuscite a sei cifre e poi vengono riassunti in 3 mesi. E ce ne sono molte altre che si potrebbero dire ma non mi dilungo. Insomma, pare l'immagine speculare dell'Italia, solo partendo da una situazione diversa. Qui la ricchezza è sempre stata peggio distribuita che in Italia: la middle class era ed è molto più ricca della corrispettiva italiana, mentre la working class è molto più povera della corrispettiva italiana. E il divario va aumentando. Insomma, UK è sempre più un paese per ricchi: se non guadagni almeno 30K netti l'anno non hai molte speranze di fare una vita dignitosa. A parità di reddito in Italia una persona si può permettere di più. Questo facendo un discorso generale, ovviamente, poi si devono fare i dovuti distinguo per le differenti situazioni. Ma per favore, liberatevi dall'idea che fuori dall'Italia tutto funziona meglio perché non è vero.
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Posted by Bisanzio72 (Domande: 0, Risposte: 0)
Answered on March 2, 2014 6:50 pm
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    Io sono qui da due anni. Bisogna dire che, rispetto alle possibilità lavorative che ci sono in Italia, qui comunque va meglio ancora oggi. Io personalmente sono contenta di stare qui. Tutto funziona meglio che in Italia. Ciò non significa che non ci siano difetti. Nello stesso tempo, sottoscrivo il commento di Bisanzio72. Negli ultimi anni c'è stato un cambiamento di tendenza riguardo all'accoglienza verso gli stranieri (anche europei). E' più difficile, per una persona che si sposta da un altro Paese, trovare un lavoro qualificato perché il governo inglese sta tendendo a scoraggiare la permanenza di ulteriori stranieri nel Regno Unito (che poi "Unito" non è più tanto perché la Scozia si sta separando). Quindi, volendo dare un suggerimento, l'Inghilterra al momento non è il miglior posto in cui trasferirsi, se si vuole progredire con la carriera. Se si è in cerca, invece, di una qualità di vita migliore che in Italia e di un lavoro senza particolari prospettive di avanzamento (seppur un buon lavoro), allora ancora vale la pena spostarsi (ma bisogna essere pronti a dover fare, all'inizio, lavori diversi da quello per cui ci si è qualificati, se non addirittura volontariato per guadagnarsi un po' di esperienza negli UK e referenze). Ciao!
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    Posted by lauralt (Domande: 0, Risposte: 0)
    Answered on March 2, 2014 4:15 pm
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      grazie delle risposte! voi da quanto tempo siete lì?
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      Posted by orny_pagoda (Domande: 0, Risposte: 0)
      Answered on March 1, 2014 3:22 pm
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        grazie delle risposte! voi da quanto tempo siete lì?
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        Posted by orny_pagoda (Domande: 0, Risposte: 0)
        Answered on March 1, 2014 2:01 pm
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          Non è solo questione di competizione. Cameron ha "chiamato le bandiere a raccolta", pronunciandosi chiaramente in pubblico contro l' assunzione di stranieri in più di un'occasione, e gli ambienti accademici, della ricerca e del mondo del lavoro collegato in qualche modo agli organi governativi hanno risposto. British e appartenenti al Commonwealth hanno la precedenza e spesso le interview per un ricercatore UE sono delle vere e proprie farse. Nelle università stesse il numero di nuovi ingaggi di ricercatori europei è diminuito visibilmente.
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          Posted by Bisanzio72 (Domande: 0, Risposte: 0)
          Answered on March 1, 2014 8:22 am
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            Ciao, non so molto della ricerca negli UK perche` nel frattempo ho trovato lavoro nell`NHS (che e` il sistema sanitario nazionale), quindi lavoro in laboratorio, ma nella clinica. Quello che posso dirti in generale e` che l`Inghilterra e` (a quanto pare e` diventato) un Paese tosto per chi (come me) ha studiato altrove. Un tempo era piu` facile inserirsi nel lavoro ad alti livelli, pur avendo studiato e avendo lavorato altrove. Oggi c`e` molta piu` competizione. Comunque puoi cercare annunci di lavoro nella ricerca al sito www.jobs.ac.uk. Prova a cercare "Research Technician" o "Research Assistant". Se hai bisogno di altri suggerimenti, fammi sapere... per quel che posso fare.... Ciao!
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            Posted by lauralt (Domande: 0, Risposte: 0)
            Answered on February 28, 2014 10:23 pm
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              so che è una discussione vecchia, ma vorrei adoperare questo post cmq per porre un quesito. Sono laureata in Biologia con lode alla federico II da quasi 4 anni ormai ahimè! ho avuto esperienze di ricerca post lauream ma sempre poco durature (parlo di pochi mesi 6 al max) dovute al fatto che purtroppo non mi è mai stata data la possibilità di restare in un laboratorio con una borsa decente. Attualmente ho appena ricevuto il responso dell' ennesimo concorso di dottorato che non ho vinto (sempre per pochi punti ahimè!) e nel frattempo ho compiuto 31 anni. Mi chiedevo se qualcuno di voi potesse darmi indicazioni circa l' ambiente della ricerca in UK o l' eventuale presenza di aziende biotech perchè sono stufa di farmi beffare dai baroni dell'università italiana. Grazie!
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              Posted by orny_pagoda (Domande: 0, Risposte: 0)
              Answered on February 25, 2014 7:10 pm
                Private answer
                Sì, per le università e i centri di ricerca devi fare domanda tramite il sito. Contatti i professori a capo del gruppo di ricerca prima di inviare domanda? Consiglio di farlo perchè aumenti molto le tue possibilità. Di CV ne ricevono tanti ed è un secondo che ti scartano, ma di mail in cui ti presenti, chiedi informazioni riguardo la ricerca che conducono, ti mostri interessata ed esalti un po' le tue qualità, sottolineando come le tue esperienze possano adattarsi a quel lavoro..ti assicuro che non ne ricevono tante. Magari rimedi un colloquio. Per il CV, se l'hai fatto controllare, bene..chiedo perchè qui hanno degli standard un po' particolari e a volte, abituati ai nostri, non pensiamo che ci scartano semplicemente perchè non metti in luce certi aspetti. Comunque si, sono anche io nella ricerca, Infection & Immunity per lo più, ma sono in attesa di risposte per un PhD. Se posso aiutarti per altro puoi contattarmi in orivato. In bocca al lupo. =)
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                Posted by atropa (Domande: 0, Risposte: 0)
                Answered on February 2, 2013 4:20 pm
                  Private answer
                  Sì, per le università e i centri di ricerca devi fare domanda tramite il sito. Contatti i professori a capo del gruppo di ricerca prima di inviare domanda? Consiglio di farlo perchè aumenti molto le tue possibilità. Di CV ne ricevono tanti ed è un secondo che ti scartano, ma di mail in cui ti presenti, chiedi informazioni riguardo la ricerca che conducono, ti mostri interessata ed esalti un po' le tue qualità, sottolineando come le tue esperienze possano adattarsi a quel lavoro..ti assicuro che non ne ricevono tante. Magari rimedi un colloquio. Per il CV, se l'hai fatto controllare, bene..chiedo perchè qui hanno degli standard un po' particolari e a volte, abituati ai nostri, non pensiamo che ci scartano semplicemente perchè non metti in luce certi aspetti. Comunque si, sono anche io nella ricerca, Infection & Immunity per lo più, ma sono in attesa di risposte per un PhD. Se posso aiutarti per altro puoi contattarmi in orivato. In bocca al lupo. =)
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                  Posted by atropa (Domande: 0, Risposte: 0)
                  Answered on February 2, 2013 4:20 pm
                    Private answer
                    Ciao, grazie del tuo commento. Anche tu sei nel campo della ricerca? A parte agenzie online di reclutamento in campo scientifico, per gli istituti di ricerca e le università non ci sono siti particolari, perché si deve applicare direttamente sul sito dell'università, con tanto di application form. A volte non è necessario neanche inviare il CV. Tu di che ti occupi, se posso chiedere? In Italia mi sono occupata di HIV, Diabete di Tipo I e Autismo. Facevo colture cellulari, biologia molecolare e immunologia. Per quanto riguarda il mio CV, nei mesi l'ho modificato e, credo (!) migliorato, seguendo diversi suggerimenti. Lo ha anche visionato un'agenzia che lavora a Londra per gli Italiani (CV&Coffee) e mi hanno detto che secondo loro va bene. Grazie ancora della tua risposta e piacere di conoscerti :) Laura
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                    Posted by lauralt (Domande: 0, Risposte: 0)
                    Answered on February 2, 2013 4:00 pm
                      Private answer
                      Ciao..è vero che per molti lavori richiedano l'esperienza in UK ma quello che mi dici, nel campo della ricerca, mi sembra bizzarro. Anche tenendo conto del fatto che le posizioni per gli stranieri stanno diminuendo, una ricercatrice con tanto di dottorato e anni di esperienza dovrebbe avere parecchie porte ancora aperte. Forse potresti trovare più difficoltà negli ospedali, in quanto devi registrarti all'nhs e altre procedure noiose, e sono quasi certa che preferiscano gli inglesi. Non vorrei suonare offensiva ma forse il problema sta nel "metodo" di ricerca del lavoro (CV, presentazione, siti su cui fai domanda etc sono cose che contano fin troppo qui). Se mi dici in che campo lavoravi in Italia magari posso darti qualche dritta più specifica. Ciao =)
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                      Posted by atropa (Domande: 0, Risposte: 0)
                      Answered on February 1, 2013 7:40 pm
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                        Salve so che i post sono un po’ datati ma ci provo lo stesso…avrei bisogno di informazioni riguardanti la professione di biologo nutrizionista in Inghilterra, non ho ben capito se la nostra laurea( Federico II di Napoli) è equivalente in Inghilterra e nel caso cosa si deve fare per poter intraprendere questa strada…

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                        Posted by auraf86 (Domande: 0, Risposte: 2)
                        Answered on September 29, 2017 5:51 pm
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